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Una passeggiata tra i vitigni della Costiera Amalfitana

venerdì, 11 ottobre 2019

La Costa d’Amalfi è spesso ricordata in ambito culinario per alcuni prodotti tipici, come la pasta fresca, la pasticceria o i liquori di tanti gusti diversi.

Forse non tutti, però, conoscono la tradizione vitivinicola della Costiera, in cui, nonostante il poco spazio a disposizione, si coltivano alcune diverse varietà di uva, che danno vita ad una limitata, ma eccezionale selezione di vini.

 

Scoprirli è una vera e propria esperienza, che inizia già con una passeggiata tra i vigneti che caratterizzano la costa e, principalmente, Ravello, Tramonti e Furore. Il terreno della Costiera gode di spazi molto piccoli e poco sfruttabili, anche a causa della composizione rocciosa, per questo motivo la coltivazione dell’uva si sviluppa in altezza. Si tratta di un’agricoltura realizzata su terrazzamenti larghi non più di cinque metri, si parte dai 100 metri e si arriva fino ai 600, con marcate escursioni termiche. Tutte caratteristiche, queste, che contribuiscono a dare al vino della Costiera l’eleganza di gusto che lo contraddistingue, del resto proprio le condizioni climatiche della zona sono particolarmente adatte alla coltivazione dell’uva da vino.

 

Sono tante le varietà di uve da vino che vengono coltivate lungo la Costiera Amalfitana.

Tra i vini bianchi spiccano la Ginestra, vitigno tipico dei comuni di Amalfi, Maiori, Minori, Scala e Ravello, caratterizzato dal profumo del fiore da cui prende il nome e la Pepella, un vitigno coltivato esclusivamente nell’entroterra amalfitano. Inoltre il Ripolo, vitigno non molto fertile, ormai coltivato esclusivamente nel territorio Amalfitano, ma che fino alla seconda metà dell’Ottocento si poteva trovare sulle pendici dei Monti Lattari, soprattutto a Pimonte, Gragnano e Castellammare. Ed infine il Fenile che, secondo le credenze contadine, deve il nome al colore dorato degli acini, molto simile al fieno. Questa varietà di uva è molto zuccherina e i vitigni si coltivano nei comuni di Furore, Positano e Amalfi.

 

Piedirosso e Tintore sono invece i vitigni principi per i vini rossi e rosati.

Un vino diffuso principalmente in provincia di Napoli è il Piedirosso, il cui vitigno è però coltivato soprattutto lungo la Costa d’Amalfi. Un vitigno storico, risalente addirittura a metà Ottocento! Il Tintore è invece tipico delle colline di Tramonti, i cui vitigni sono coltivati prevalentemente attraverso l’uso di pergole.

 

Andare per cantine in Costiera Amalfitana sarà un modo insolito ed inaspettato di visita la costa, che aspetti?

In Costiera ti ci portiamo noi, rigorosamente #viamare!